Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Castagnaccio pugliese di Gia.Da

Anche questa una ricetta pubblicata tempo fa, che faccio in continuazione e piace sempre a tutti!!!
E, poichè è tempo di castagne ed è arrivata la farina nuova (di castagne), vi consiglio di provarla!!


A dire il vero non sapevo neanche che esistesse un castagnaccio pugliese! Poi, in questa discussione fatta su Coquinaria, mi si è aperto un mondo. Da quello che ho capito è un'usanza del barese.. Più che un castagnaccio, una torta al cioccolato fatta con farina di castagne. La cosa mi ha incuriosito molto e così ho voluto provare questa ricetta propostaci da Gia.Da al link di cui sopra. Per la ricetta originale cliccate sul link segnalato e andate in seconda pagina. Io ho fatto metà dose e aumentato un po' i liquidi che mi pareva ci volesserro. Si sa, in queste cose dipende molto dalle farine ;))

Castagnaccio di Gia.Da 125 gr farina 00 125 gr farina di castagne 150 gr zucchero  50 ml olio oliva  25 gr cacao amaro   2 uova 300 ml latte 1 bustina lievito, aroma vanig…

Marmellata e gelatina di Mele Cotogne

Anche questa ricetta viene dal vecchio blog. Mi sbrigo a ripubblicarla perchè è ancora tempo di cotogne e queste due ricette potrebbero essere utili a qualcuno. Una felice serata a tutti!


Marmellata di mele cotogne
1 kg di mele cotogne
600 gr zucchero
succo di limone
Affettare le mele e metterle in pentola.Coprirle d'acqua e cuocere finchè diventano piuttosto tenere.Passarle al passaverdure e rimetterle a cuocere sul fuoco con lo zucchero e il limone.La marmellata è pronta quando sarà diventata come quella che vedete in foto : )
Gelatina di cotogne
Usate i torsoli delle mele cotogne usate per la marmellata. Teneteli con un po' di polpaMetterli in pentola e ricoprirli d'acqua. Far cuocere per parecchio tempo. Non devono solo intenerirsi, ma anche cedere il più possibile delle loro proprietà all'acqua che li annega.Quando l'acqua sarà diventata rosea e profumata, scolare la frutta da un passino bello stretto. L'acqua che ne risulterà dovrà essere il più limp…

Marron Glassé

Solo una foto, e pure brutta, per questa ricetta sgarrupata!!! Se credevate di trovare in questo post il segreto per realizzare questa prelibatezza, vi sbagliavate di grosso!!       Avreste dovuto capirlo dal titolo, miei cari....... Che vi sembra francese quello? No, certo, quindi questi non sono i veri marron glassé! Ma sono buoni lo stesso quindi ve li propino ugualmente


Marron Glassé alla maniera di Giulia

MarroniAcqua ZuccheroStecca di vaniglia Fare la solita croce ai marroni, mentre sul fuoco avrete messo a bollire una pentola con abbondante acqua. Tuffare i marroni nell'acqua un po' per volta, farli cuocerli 10 minuti circa e tirarli fuori dalla pentola. Mentre spellate i marroni semicotti, tuffate nella pentola un altro gruppo di amichetti.
Finita questa operazione, preparate uno sciroppo in una pentola bassa e larga. I soliti 500 gr di zucchero250 ml di acqua1 stecca di vaniglia Mettete i marroni nello sciroppo, far bollire per cinque minuti circa e tenete a riposare pe…

Lamponi in gelatina

In cucina, se penso rosso, penso ai lamponi. Questa cosa è strana, perchè i lamponi hanno cominciato a far parte delle mie abitudini alimentari piuttosto tardi. Io sono meridionale del profondo sud e fino a pochi anni fa non sapevo neanche cosa fossero!! E del prezzo ne vogliamo parlare? Quasi 3 euro per circa 100 grammi di fruttini!!! Tutti motivi, questi, che di certo non ne fanno uno degli ingredienti principali della mia cucina... Ma sono buoni... taaantooo buoni.... e anche se li utilizzo per poche preparazioni, li trovo eccellenti!

L'ispirazione per questa ricettina viene da Nigella. Quando vidi questi aspic in televisione qualche anno fa me ne innamorai.     Non scrissi dosi, nè procedimento.. si fanno a occhio.. anche se ho come l'impressione di aver dimenticato qualcosa. Comunque, per il post di oggi, le dosi sono queste
Lamponi in gelatina 250 ml di vino bianco dolce 1 cucchiaio di zucchero 1 pezzo di vaniglia 100/120 gr circa di lamponi  3 gr gelati…

Treccia alle mandorle e albicocche

Da quando la bravissima Gi ha pubblicato questa ricetta, non ho fatto altro che pensare a riprodurla. Mi sembrava adatta alla stagione e anche non troppo impegnativa. Ho rimandato per qualche giorno, ma poi, finalmente, giusto il tempo di far rinvenire il lievito madre, mi sono data da fare.


E visto che avevo a disposizione le uova freschissime che vedete in foto, mi sono detta che oramai era tempo di operare, non potevo più rimandare! La mia ricetta è un po' diversa da quella di Gi, non perchè avessi voglia di sperimentare o fare chissà quali variazioni, ma semplicemente perchè ho lavorato usando gli ingredienti che avevo in casa e basandomi sul tempo a mia disposizione. Quindi, per chi volesse vedere la ricetta originale con tutti i passaggi, vi rimando al   blog di Gi, qui riporto la mia interpretazione che, tanto interpretazione non è, solo poche variazioni...
Treccia con marmellata di albicocche e mandorle La sera preparare un poolish con    1 cucchiaio di liev…

Melanzane sott'olio

Le preparazioni sottolio e/o sottaceto sono un must dell'estate! Un metodo non troppo sbrigativo (a dire il vero) per conservare alimenti graditissimi in inverno ;)
       L'estate è finita, ma alcuni prodotti sono ancora in circolazione! Questa volta mi hanno regalato delle melanzane bianche e sono stata davvero felice di preparare questa conserva, visto che le melanzane bianche sono più dolci e gradevoli rispetto alle nere! Ma passiamo alla ricetta... Di solito vado a occhio, ma cercherò di dare delle dosi
Melanzane sottolio 2 kg melanzane (possibilmente bianche) sale necessario 1/2 litro aceto 1/2 Litro vino bianco aglio, menta, prezzemolo, peperoncino olio d'oliva necessario


Affettare le melanzane (meglio se a tocchetti) e metterle in una capiente ciotela ricoprendo, a strati, di sale grosso Coprire le melanzane con un piatto, quindi con un peso (un boccaccio pieno d'acqua) e lasciare così per almeno 24 ore in modo che le melanzane perdano il loro li…

Dolce alle mandorle...

... o, per meglio dire, Mandleltorte



Trovata su Cookaround e provata subito, visto che avevo il necessario e io e il pargolo avevamo voglia di coccolarci un po'...      Molto buona, anche se non è venuta come doveva visto che è sfondata al centro ;)))

Rispetto all'originale ho fatto mezza dose, perchè non avevo abbastanza mandorle... per fortuna....


Mandleltrote (torta alle mandorle) 4 uova 125 gr zucchero a velo 125 gr farina di mandorle (io ho tritato quelle che avevo)   2 cucchiai di pan grattato Montare lo zucchero con le uova Aggiungere le mandorle e il pangrattato mescolando dal basso verso l'alto Versare in una tegli imburrata e infarinata (Io ho messo anche un disco di carta forno) Infornare a 160° Per 45' circa o in base al vostro forno


 Per la crema al cioccolato  1 rosso d'uovo sodo 45 gr zucchero 45 gr burro 35 gr cioccolato fondente Fondere su fiamma dolce il cioccolato con il burro Setacciare il tuorlo sodo e mescolarlo allo zucchero U…

Preparato per brodo

Vecchia ricetta, che circolava su cucinaitaliana diversi anni fa di provenienza.. Sergio Salomoni




Il senso  di questa ricetta è tutto nel titolo... chiamatelo dado, chiamatelo trito di verdure... insomma, un preparato pronto e buonissimo per fare brodi e risotti quando avete poco tempo a disposizione. C'è anche chi lo usa come base per soffritti... fate voi, come meglio preferite!



Preparato per brodo

500 gr sale grosso
350 gr prezzemolo
650 gr cipolla
650 gr carote
250 gr sedano
300 gr pomodori
200 gr aglio
 50 gr basilico
Mettere il sale grosso in un contenitore capiente, di acciaio o vetroTritare nel mixer le verdure e, man mano, aggiungerle al sale grossoPoichè ci vuole molto tempo per tutta l'operazione (non vi dico la goduria nello spellare l'aglio...) io faccio questa preparazione suddivisa nel tempo e, quando ho un po' di tempo libero, aggiungo ciò che manca al resto degli ingredienti nella coppaInvasare e conservare




La ricetta prevedeva l'aggi…

Una semplice frittata

Di solito, quando mi avanzano 2 patate lesse, faccio qualcosa di dolce.
L'altro giorno ho perso 5 minuti per la mia frittata preferita

Ultimamente fa molto chic chiamarla tortilla, ma alla fine è solo una frittata ; )


Fate appassire una quantità di cipolla a vostro gusto (questa è pochina, di solito ne metto di più, ma per questa volta non volevo un sapore troppo cipolloso)








Aggiungete le 2 patate lesse tagliate a fettine sottili. Mescolate e fate insaporire.

Ora versate sulle patate 4 uova sbattute con un po' di sale e pepe e una bella manciata di parmigiano.

Mescolate per uniformare il composto e incoperchiate, così la cottura sarà più uniforme.

Rivoltate la frittata aiutandovi col coperchio così si dorerà anche dall'altro lato




Buon Appetito!!!

Pomodori invernali

Un altro piatto della tradizione!!!


Non ho una foto dei pomodori da appesi ma, una volta sfilati, sono quelli che vedete in foto in primo piano; dietro ci sono i ciliegini per farvi notare la differenza. I pomodori appesi sono più grossi, meno rossi (anzi, quasi arancioni) e meno polposi. Una volta, ma per fortuna ancora oggi, si legavano e si appendevano a grappoli per avere una bella scorta di pomodori in inverno!

    Oggi questa pratica si usa meno, perchè ci sono pomodori tutto l'anno e la gente preferisce comprare i pelati. che peccato :(((

    Vi posso assicurare che poche qualità di pomodoro sono altrettanto buone!


La maniera più indicata per consumare questo pomodoro è quella di preparare  'u zip-zip sughetto piccantissimo che, un tempo, i contadini portavano con sè in campagna e che mangiavano intridendone gigantesche fette di pane. Accompagnata con del buon vino primitivo, questa colazione riscaldava il corpo e l'anima...

Fare questo sughetto è mol…

Dolce di ricotta e pasta di mandorle

Anche questo dolce viene dal meraviglioso libro di Leila Lindholm  Pane, dolci e biscotti.

Da qualche giorno è sempre sul tavolo della cucina e ogni tanto provo qualcosa.

D'altronde, si sa, ognuno ha i suoi gusti in cucina e i miei si avvicinano tantissimo a quelli proposti dall'autrice. Le preparazioni troppo complicate non mi sono mai piaciute, soprattutto per quanto riguarda i dolci e, se posso avere un ottimo prodotto in poco tempo.. tanto meglio!!!

Vi consiglio caldamente di provare questo dolce perchè è davvero molto buono e delicato.

Pensate un po', la Lindholm la chiama torta della nonna, ma di certo non è la crostata che tutti conosciamo ripiena di crema! Però io rispetterò la sua dicitura



Torta della nonna di Leila Lindholm o meglio, dolce di ricotta e pasta di mandorle

300 gr di pasta di mandorle
150 gr di burro
   6 uova
250 gr di ricotta
scorza di arancia e limone e 1 cucchiaino estratto di mandorle
25 gr farina
pinoli, zucchero a velo




Vi dico …

Cheese Cake con panna acida

Ve la ricordate? Ci si possono fare tante cose... una delle migliori è questa! O almeno, lo è per i miei gusti! Premetto che per me le vere cheese cakes sono poche, solo quelle veramente acidule che qui in Italia è difficile riprodurre. Il motivo è che noi non abbiamo il formaggio adatto. Io mangio cheese cake da quando ero piccolissima, quando qui in Italia erano in pochi a conoscerla, per il semplice motivo che me le portavano le mie zie dalla Germania. Il Case Cuken tedesco  è fatto col quark ed è lui che gli dà quel tipico sapore, buonissimo, ottimo e inconfondibile!! Ma di cheese cake germaniche ci occuperemo un'altra volta... per ora parliamo di questa

















Questa premessa solo per dire che è difficile che io consideri cheese cake un buon dolce al formaggio, perchè ce ne sono pochi che mi riportano a quel gusto perfetto che io conoscevo, o almeno perfetto per me... sapete com'è, i ricordi dell'infanzia... Ebbene, una torta al formaggio di quelle che io consid…