Passa ai contenuti principali

Colomba con lievito naturale... un'altra...





Questa volta sono partita dalla ricetta di Ciccio che trovate su Gennarino.


Avendo una farina piuttosto forte, sapevo già che avrei apportato dei cambiamenti, perciò ho giocato d'anticipo riadattando la ricetta alle mie esigenze.

Ecco quindi la mia versione

Colomba con Lievito Naturale

190 gr  LM
190 ml latte intero
140 gr zucchero
 2 uova 
 3 tuorli
500 gr farina manitoba Loconte
140 gr burro
  • Sciogliere in una pentola sul fuoco lo zucchero nel latte e lasciar intiepidire. 
  • Mettere in planetaria e aggiungere al latte il lievito naturale, cominciare a mescolare.
  • Aggiungere a cucchiaiate anche la farina sempre mescolando e alternandola alle uova.
  • Quando l'impasto sarà legato, cominciate a inserire nell'impasto anche il burro a pezzetti.
Io alla fine ho aggiunto ancora latte, perchè l'impasto era troppo solido, anche se morbido. Purtroppo non so darvi le quantità precise :(

In queste foto vedete l'impasto come si presentava la sera verso le 21.00 e poi al mattino prima delle 7.00



2° Impasto
Tutto il primo impasto
140 gr zucchero
1 cucchiaio miele
50 ml acqua
5 tuorli
Mettere questi ingredienti nell'impastatrice e cominciare a lavorare fino ad ottenere un impasto molto morbido ma legato. Aggiungere
250 gr farina
sale
vaniglia i semini di una bacca
buccia d'arancia e di limone
140 gr burro morbido aggiungendolo poco alla volta.
250 gr di canditi alla fine.
Io i canditi li aggiungo fuori dalla planetaria, in questo modo


Li schiaccio all'interno e arrotolo l'impasto in modo che rimangano all'interno.
Poichè volevo fare 4 colombe da 500 grammi, ho diviso la pasta in 4 parti e fatto puntare una mezz'ora

 Poi in 8 e sistemato negli stampi alla solita maniera


Qui hanno lievitato




Qui coperte di glassa, mandorle, zucchero in granella e zucchero a velo


Glassa
Pasta di mandorle e nocciole fatta da me triturando i frutti con lo zucchero in parti uguali
un altro po' di zucchero
albume necessario

E qui la foto in forno, che mi piace sempre, per ogni lievitato..



Cottura a 150° per mezz'ora circa. Fare la prova stecchino.

La fetta




Spero che vi stiate godendo la primavera!!! 


Commenti

  1. Fai questi lievitati con una semplicità invidiabile, sembra tutto così facile spiegato da te.
    Meravigliosa alveolatura.
    Se vuoi puoi inserire anche questa ricetta nel contest!
    Un abbraccio, buon fine settimana.

    RispondiElimina
  2. Giulia la primavera si sente anche qui e....voglio provarci anche io quest'anno, con il mio lievito madre.....mi segno la ricetta ...
    fra

    RispondiElimina
  3. Per ora più che la primavera mi "godo" (si fa per dire!) la pioggia! Ma mi rifaccio gli occhi con le tue magnifiche colombe :) Un bacione, buona domenica

    RispondiElimina
  4. non impazzisco per la colomba anche se ovviamente la mangio, ma ho assaggiato solo quelle industriali, sicuramente queste fatte in casa hanno una morbidezza e un sapore impareggiabili

    RispondiElimina
  5. Mamma mia, sei stata bravissima! Sembrano sofficissime...che buone! Buina domenica!

    RispondiElimina
  6. complimenti..preparazione eccellente...interno morbidoso..come piace a me :D!
    Anche io le ho realizzate l'anno scorso..quest'anno vediamo se riesco a mettere le mani in pasta :)!

    Brava!

    Buona domenica
    Sara

    RispondiElimina
  7. se abitassi vicino a te ti chiederei di farmi un corso ..:))))))

    RispondiElimina
  8. so che sei bravissima in queste preparazione ricordo ancora i tuoi panettoni erano magnifici e non da meno queste colombe.
    Qui da me c'è ancora la neve spero arrivi la primavera quella vera

    RispondiElimina
  9. Ma che brava sei! Hai già fatto le colombe!!! Bellissime!!! :)
    Un bacione!

    RispondiElimina
  10. Meravigliosa, non ci sono altre parole!

    RispondiElimina
  11. Sembrano uscite da una pasticceria...grandiosa!!!!

    RispondiElimina
  12. che bel blog, mi sono unita ai tuoi lettori, passa a trovarmi se vuoi:
    www.dolcementeinventando.com

    RispondiElimina
  13. solo a vederla vien voglia di mangiarne una fetta sei stata bravissima

    RispondiElimina
  14. No no Giulia io mi sto godendo le tue colombe, tesoro!Al taglio sono strepitose e sicuramente più soffici e buone di quelle industriali. Bravissima!
    Vale

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno