Passa ai contenuti principali

Sciroppo di Amarene 1: Con i frutti...


Un po' in ritardo, visto che le amarene non ci sono più, mi decido a pubblicare questo post. La voglia di scrivere, in questi giorni, è davvero poca, così credo che fra un po' scomparirò del tutto e, almeno ad agosto, mi prenderò una pausa dal pc. Intanto eccovi questa meraviglia!




Sciroppo di amarene
1300 gr circa di amarene
lo zucchero necessario
Non ho le foto di tutti i passaggi, quindi vi consiglio di vedere il post sullo sciroppo di fragole che, forse, vi chiarirà le idee


  • Con le mani schiacciate le amarene e lasciatele in una coppa per 2 giorni. Tenete in frigo
  • Passati i 2 giorni scolate ben bene il succo da un setaccio, un passino o da una garza.. o come preferite
  • Misurate il succo e aggiungete la stessa quantità di zucchero (A me sono venuti fuori 800 ml di succo e ho quindi usato 800 gr di zucchero)
  • Portare a bollore, cuocere per circa 15' e imbottigliare, non necessariamente bollente ; )
Note: Fate molta attenzione durante la cottura, non potete allontanarvi perchè, data l'alta quantità di zucchero, lo sciroppo in cottura fa molta schiuma, lo si può vedere dalla prima foto


    E' necessario, quindi, seguire per bene la cottura, mescolare spesso e sollevare, ogni tanto, la pentola dalla fiamma, altrimenti rischiate che il prezioso succo esca fuori dalla pentola e vi allaghi la cucina!!
    La schiuma a poco a poco sparirà e quando sarà terminata, vorrà dire che lo sciroppo è pronto!


In questa foto potete notare che ce n'è molto meno
Ora pote gustarvi un ottimo bicchiere di sciroppo di amarene, con tanto ghiaccio, mi raccomando!!



Un'altra foto perchè mi piace ;))))



Felice Domenica a tutti!!!

Commenti

  1. a deve essere buonissimo!!mi sa che il prossimo anno lo preparo anche io!!

    RispondiElimina
  2. a Roma le amarene ancora ci sono, se trovo il tempo lo faccio, altro che succhi industriali!!

    RispondiElimina
  3. Freschissimo e proprio buono! Un vero toccasana in questo periodo!
    Grazie, Giulia!
    Buona domenica pomeriggio
    MG

    RispondiElimina
  4. Che dire...parla da solo...buonoooooo :P
    Bravissima un bacione

    RispondiElimina
  5. buono, io adoro le amarene,un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  6. Una bella bibita come la tua, genuina e rinfrescante, è l'ideale per questo clima estivo!

    RispondiElimina
  7. Buonissimo lo sciroppo..
    Le amarene sono le mie preferite.
    Complimenti per il risultato.
    buona domenica.
    Inco

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno