Kugelhupf di Pellegrino Artusi

        Ultimamente, sul web, impazza la moda del kughi (troppo difficile il nome per intero) e si stanno provando le più svariate ricette!!! Io, qualche anno fa, avevo già fatto la versione di Pellegrino Artusi e, siccome mi era piaciuta, ho pensato bene di rifarla. Non ho la mania di provare sempre nuove ricette e così, invogliata dalle esclamazioni di lodi che tutti proclamavano in favore di questo dolce, mi sono data da fare anch'io!!!!
         Ovviamente sono arrivata tardi così dovrete accontentarvi del mio kughi in un momento in cui, sugli altri blog, furoreggiano pandori e panettoni :D :D

   


Riporto la ricetta così come scritta da Pellegrino Artusi (potete anche leggerla qui) e scriverò in rosso le mie modifiche, dovute al fatto che ho usato il lievito madre anziché il lievito di birra.


Kugelhupf di Pellegrino Artusi
Farina d'Ungheria o finissima, grammi 200.
Burro, grammi 100.
Zucchero, grammi 50.
Uva sultanina, grammi 50.
Lievito di birra, grammi 30. Per me 100 g di Lievito Madre
Uova, uno intero e due rossi.
Sale, un pizzico.
Odore di scorza di limone.
Latte, quanto basta.
  • Intridete il lievito col latte tiepido e un pugno della detta farina per formare un piccolo pane piuttosto sodo; fategli un taglio in croce e ponetelo in una cazzarolina con un velo di latte sotto, coperta e vicina al fuoco, badando che questo non la scaldi troppo. (Avendo usato il lievito madre, questo passaggio non è stato necessario, ho proceduto partendo dal punto successivo, unendo il lievito madre all'impasto e facendolo lievitare tutta la notte)
  • D'inverno sciogliete il burro a bagno-maria poi lavoratelo alquanto coll'uovo intero, indi versate lo zucchero e poi la farina, i rossi d'uovo, il sale e l'odore, mescolando bene. 
  • Ora, aggiungete il lievito che nel frattempo avrà già gonfiato e con cucchiaiate di latte tiepido, versate una alla volta, lavorate il composto con un mestolo entro a una catinella per più di mezz'ora riducendolo a una consistenza alquanto liquida, non però troppo. 
  • Per ultimo versate l'uva e mettetelo in uno stampo liscio imburrato e spolverizzato di zucchero a velo misto a farina, ove il composto non raggiunga la metà del vaso che porrete ben coperto in caldana o in un luogo di temperatura tiepida a lievitare, al che ci vorranno due o tre ore.
  • Quando sarà ben cresciuto da arrivare alla bocca del vaso, mettetelo in forno a calore non troppo ardente, sformatelo diaccio, spolverizzatelo di zucchero a velo o se credete (questo è a piacere) annaffiatelo col rhum.
  • Come vedete, nella ricetta c'è un'unica lievitazione. Io ho impastato la sera e fatto lievitare. Al mattino ho steso la pasta, incorporato le uvette come da foto, arrotolato e messo nello stampo. Alievitazione avvenuta ho infornato a 150°

  

  • In questa foto si vede come ho incorporato le uvette. Avrei dovuto distribuirle meglio perché in alcuni punti erano ammassate


 
  • Qui la lievitazione, spettacolare!!! Purtroppo ho fatto un errore: Non ho aggiunto abbastanza latte da rendere l'impasto quasi liquido, come scrive Artusi, altrimenti avrebbe lievitato ancora di più. Purtroppo non ho avuto tempo e ne ha risentito anche la lievitazione visto che, un impasto più morbido, si sarebbe anche espanso di più



  • La fetta e il dolce completo sullo sfondo




Buona giornata a tutti!!!!

Commenti

  1. Complimenti Giulia è molto invitante, vorrei provare anch'io questa versione.

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  2. è un tipo di dolce che qui a Trieste è molto conosciuto, probabilmente perchè di tradizione austriaca, a me piace molto !

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  3. Sembra comprato in pasticceria! E' perfetto!
    Buonissima settimana, Rosa

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  4. Brava. Apprezzo moltissimo che tu abbia fatto il " cùguluf " ! Però
    è vero come dici tu stessa : l'impasto deve essere molto molto
    morbido, non è lavorabile a mano e si " versa " nello stampo.
    L'uvetta si mescola nell'impasto. E prima di versarlo puoi mettere
    sul fondo dello stampo delle mandorle ( pelate ).
    In tutti i casi ti è venuto benissimo e sicuramente era ottimo .
    Pensa : non l'ho mai fatto col LM ...

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    1. Grazie per questi ulteriori suggerimenti Ruli, li seguirò di certo. Ora tocca provare la tua ricetta ;)

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