mercoledì 15 febbraio 2017

L'Ombra dello Scorpione di Stephen King


Ultimamente sto più leggendo che cucinando... ma molto di più!!! Sono almeno 3 anni che dico che sul Blog devo parlare un po' di libri, ma poi ci rinuncio. Ogni tanto ho menzionato un film, un fumetto, ma libri pochi. E' una cosa decisamente più impegnativa da fare... sarà quello?! Ma con l'anno nuovo mi sono riproposta di farlo, perchè ne sento il DOVERE. Troppe cose ci scivolano addosso, troppo spesso ci lasciamo trascinare dal quotidiano e, sempre più, viviamo nella banalità. Nel nostro piccolo dovremmo, invece, fermare i momenti importanti, allontanarci dalle brutture e concentrarci sull'intelligenza, sul bello. Dovremmo non va bene, Dobbiamo farlo, semplicemente...
In un mondo alla deriva dove si stanno perdendo tutti i saperi in nome della così detta normalità dell'essere (esistenza), dobbiamo imporci di esaltare il bello, o anche il brutto, o almeno discuterne, magari non da professionisti, ma farlo, per essere migliori, per metterci in relazione con chi ha i nostri stessi interessi! Per lo stesso motivo, da qualche anno, ho ripreso a ricamare. Sono sempre di meno le persone che lo fanno e anche quella è una cosa di cui si sta perdendo la conoscenza. Non va bene. Abbiamo il dovere di preservare la conoscenza in qualunque ambito.

Detto ciò, ho deciso di scrivere alcune cose su L'ombra dello Scorpione, non una recensione (chi sono io per farla?), solo le mie impressioni. E il primo libro letto nel 2017, spero che porti bene :D
Quest'opera è stata scritta dal Re nel 1978 ed è il suo quarto libro. Nell' 1987, Editore e Autore decisero di ripubblicare questo scritto così così come era stato concepito originariamente, cioè con circa 400 pagine in più!! Ed è questa l'edizione che letto io, pubblicata da Bompiani.
La traduzione non è felicisima soprattutto sui congiuntivi, ma si può sorvolare su questo problema visto che, su 926pagine, se anche ci sono 5 o 6 errori piuttosto gravi, tutto sommato non si fanno sentire. Un'altra nota: un commentatore, su Amazon, scrive che i caratteri sono troppo piccoli... lo segnalo... A me la lettura non ha infastidito, ma mi rendo conto che c'è chi ha problemi di vista e volevo far presente questo particolare.

Detto ciò, la trama è piuttosto semplice e catastrofica: un virus creato in laboratorio distrugge la popolazione mondiale (si presume) di certo quella americana, ma c'è chi sopravvive in quanto immune. Questi sopravvissuti cominciano a fare dei sogni in cui compaiono 2 personaggi: Mother Abagail, in diretto contatto con Dio (si, proprio lui!!!) dalla quale si recheranno i buoni; e Randall Flagg, incarnazione del Male e calamita per malvagi e derelitti... soprattutto derelitti. Nella prima parte del romanzo sono presentati i personaggi, la loro vita, cosa facevano, cosa gli succede al momento dell'epidemia, come reagiscono alla perdita dei loro congiunti... Poi cominciano a muoversi, a spostarsi, a incontrarsi e a dirigersi, seguendo i sogni, verso Mother Abagail o Randall Flagg. Questa parte è molto bella e ben scrittale caratterizzazioni dei personaggi rasentano la maniacalità ma, sapendo che avevo in mano un libro di quasi 1000 pagine ero tranquilla perchè era certo che qualche parola di troppo doveva pur esserci!. Nella seconda parte del racconto si formano le 2 comunità ed èchiaro che i così detti cattivi hanno intenzioni bellicose, perciò si arriverà ad uno scontro. Non vi sto a dire come si evolve la storia, ma è una lettura che consiglio, anche perchè in certe opere non è importante la trama ma il percorso letterario ;)
Ora voglio sottolineare alcuni aspetti di questo libro, negativi e positivi, ma è sempre un fatto di gusti:
  1. Le lungaggini ci sono. Io non le ho vissute male, insomma!! Il libro è enorme, non potevano essere tutti colpi di scena! Ma a tratti le parti semi-inutili si fanno sentire.
  2. Lo scontro tra bene e male poteva essere più generico, più metaforico... in realtà il dio di cui si parla è quello della tradizione occidentale e Flagg é l'incarnazione di Satana. Anche un po' forzoso il fatto che i 2 gruppi debbano pervenire necessariamente ad uno scontro.
  3. Un punto decisamente a favore è la cultura di Kinh!!In un racconto popolare come questo, per quanto articolato nella narrazione di luoghi, fatti e personaggi, é facile imbattersi in citazioni colte, nozioni non comuni ai più e descrizioni di fatti scientifici e sociali piuttosto complessi. Grandi lodi davvero!!

Potrei soffermarmi a prendere in considerazione qualche altro punto, in realtà non ne vale la pena. Il libro è bello, si legge volentieri ed è il caso di incamminarsi in questa avventura.



Un classico moderno, decisamente......

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