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Sostiene Pereira

       Sostiene Pereira è un libro di Antonio Tabucchi del 1994. Vincitore di tanti premi letterari e molto amato dai lettori. Io l'ho letto solo quest'anno e ne sono rimasta delusa. Mi sono chiesta se magari avessi aspettative troppo alte a proposito di questo racconto e ho concluso che non è stato quello il motivo del mio malcontento. E allora, perché questa delusione?

     
        Il signor Pereira è direttore della pagina culturale del Lisboa, conduce una vita indolente e senza aspettative, mangia male ed è grasso. Un giorno conosce un giovane appena laureato, Francesco Monteiro Rossi che gli chiede di scrivere qualche articolo per il giornale, per poter guadagnare qualcosa e Pereira accetta, anche se non pubblicherà mai i suoi articoli (necrologi di grandi uomini) perché hanno un taglio troppo rivoluzionario o sovversivo. Pereira si troverà a lottare tra il coinvolgimento che aumenta sempre più con le idee del giovane (siamo nell'Europa franchista e le cose devono cambiare) e la voglia di condurre gli ultimi anni della sua vita in maniera pacifica, senza immischiarsi in guai alcuni. La lettura è pacata, serena, come lo sono le giornate di Pereira che mangia omelettes, cammina, va al giornale, traduce Balzac... e per questo il libro è piacevole. I capitoli sono di 4, 6 pagine e si leggono subito, si saltella soavemente nel linguaggio erudito di Tabucchi.

        Nonostante ciò, il libro non mi ha convinta. Pur essendo una lettura che consiglio perché credo che possa piacere o meno a seconda dell'umore del lettore, ciò nonostante io ne sono uscita abbastanza annoiata. Sarà che Pereira è un uomo sulla via del tramonto che cerca e ottiene un riscatto dalla vita, sarà che io non ho ancora buttato la spugna e/o le idee della giovinezza... ebbene, questo racconto non mi ha convinta. Se lo leggete o lo avete letto potrete dirmi la vostra.

                               Alla prossima!!

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Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

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