Passa ai contenuti principali

Hot Cross Buns classici

     Quest'anno, per Pasqua, non ho comprato nessuna rivista di cucina.
A dire il vero non è una novità, ormai preferisco i libri a tema gastronomico e di riviste ne ho sin troppe!! Volevo però provare gli hot cross buns e mi sono ricordata che sul numero di Pasqua di A Tavola del 2016 c'erano diverse ricette di Alessandra Gennaro. Sono andata a scovarlo e ho letto il suo bell'articolo su questi panini speziati.




       Di origini antichissime, ne fu vietata la produzione nei forni quando l'Inghilterra divenne protestante. Questi panini postano infatti il simbolo della croce e sono chiaramente cristiani.

         Ma si sa, quando una cosa è proibita è ancor più desiderata e ben presto le massaie inglesi si organizzarono a prepararli in casa! Oggi sono uno dei prodotti più popolari in Inghilterra e conosciuti in tutto il mondo 😋

          Vi scrivo ora la ricetta come ce la propone Alessandra, alla fine alcune considerazioni.




HOT CROSS BUNS ricetta classica
Portare a bollore 200 ml di latte e aggiungervi
 una stecca di cannella,
2 chiodi di garofano,
1/2 noce moscata grattugiata
1/2 cucchiaino di allspice

  •  Lasciare in infusione per un'ora circa

Preparare il lievitino con 25 g di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di latte alle spezie
  • Far riposare 10' circa

Fare un impasto con
450 g di farina 0 (Alessandra indicava metà farina 00 e metà manitoba)
 50 g di zucchero
  1 uovo
il latte alle spezie
il lievitino
 50 g di burro

  • Far lievitare
  • Stendere la pasta e condire con sale, zenzero grattugiato, 120 g di uvetta o frutta candita ammorbidita in acqua e rum (io ci ho aggunto zenzero candito come si vede dalla seconda foto)
  • Arrotolare l'impasto, formare 16 panini da 70 g e disporli in 2 teglie
  • Far lievitare
Per la croce: 6 cucchiai di farina, 3 cucchiai di acqua. Fare la croce sui panini aiutandosi con una sac a poche. Lucidarli con tuorlo e latte e infornare a 190° per 15-18'

Pennellarli quindi con miele




NOTE:
  1. io ho usato 5 grammi di lievito di birra, ma non ne vale la pena, basta dimezzare e tenere in frigo tutta la notte. Se usate solo 5 grammi come ho fatto io i tempi al mattino saranno troppo lunghi e non mi sembra il caso 😕. 
  2. Ho avuto problemi con i liquidi, ne ho dovuti aggiungere parecchi, per questo non ho riportato sopra le mie modifiche, perchè le percentuali sono giuste, poi dipende dagli ingredienti che avete in casa
  3. Stesso problema anche per la glassa con cui ho fatto la croce: la farina non si voleva ammorbidire!!! e ho aggiunto più acqua, poi era troppa, poi di nuovo densa...😖😖





         Come potete vedere sono bruttarelli, soprattutto per la croce venuta male ma anche per le foto pessime che ho fatto in fretta e furia e senza voglia (era tardi e dovevo sbrigarmi). Ma li ho trovati Buoni e speziati!!! Per la versione al cacao ci sarà un altro post 😉

Commenti

Post più popolari della Settimana

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Buchteln alla panna

I buchteln sono la versione al forno dei krapfen. Normalmente vengono farciti con marmellata e sono molto buoni. Non li facevo da un po', ma ho trovato una ricetta che mi ha molto  incuriosita e ho rimediato 😉 La particolarità di questo dolce sta nella cottura: infatti le brioches vengono cotte in un miscuglio di panna e zucchero a velo e in questo modo rimangono sofficissime!


Ma veniamo agli ingredienti. Per la spiegazione vi rimanderò al link originale perché la spiegazione nel filmato è molto dettagliata

360 g di farina
 6 g lievito di birra secco(io quello fresco, pochi grammi)
 1 uovo
 1 tuorlo
160g ml latte
 40 g burro morbido
 60 g zucchero
Buccia di limone


Per la cottura
100 o 150 ml di latte
 15 g di zucchero a velo

1 bianco per pennellare



 Vi dico subito che io ho usato 150 ml di panna per la cottura "a vapore" diciamo così. Ho sbagliato, perché avevo sperato che si formasse una crema, invece è rimasta liquida e i dolci sono rimasti mollicci. Ho risolto mette…

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno

Pan d'Arancio

Ho visto questa ricetta su facebook, l'ha proposta Letizia Bruno. Mi è piaciuta, mi è piaciuto il colore del dolce e l'ho rifatta. Decisamente soddisfatta!




         Ho modificato poche cose, soprattutto perchè ho usato olio d'oliva e non volevo che si sentisse troppo. Vi propongo quindi la versione originale e tra parentesi le mie modifiche



Pan d'Arancio 1 arancia intera preferibilmente con buccia sottile ( o due mandarini) 300 g di farina
250 g di zucchero (200 g)
100 ml di latte (130 ml latte)
100 g di olio di semi (70 ml olio d'oliva)
Vaniglia
Una bustina di lievito per dolci
3 uova intere
Ho bucherellato l'arancia e l'ho tenuta in acqua per una notte. Non era previsto dalla ricetta, ma ho preferito fare così per ammorbidirla e togliere l'amaro. Ho potuto quindi diminuire lo zuccheroFrullare l'arancia fatta e pezzi con l'olio e il latteMontare le uova con lo zucchero, aggiungere farina e lievito setacciando e la purea di aranceVersare il composto …

Schiacciata fiorentina di Pellegrino Artusi

La ricetta che vi propongo oggi è una delle mie preferite!!!

Se usate regolarmente il lievito madre, questo dolce vi permetterà di smaltirne una buona quantità in un colpo solo e di ottenere, allo stesso tempo, un dolce molto buono e delicato :))




    Vi anticipo subito, però, che non vi è concesso fare i furbi!!!
 Se andate a controllare la ricetta 596 dell'Artusi, quella da cui sono partita per questo dolce, vi accorgerete subito che ci vogliono 650 g di Lievito (quindi lievito madre rinfrescato o pasta da pane) a cui vanno aggiunti gli altri ingredienti (uova, burro, zucchero...) per ottenere il dolce. Ebbene, non vi fidate. Usare solo lievito madre, o avanzi vari non va bene, avrete una pasta acida, in alcuni casi poco, in altri un po' troppo.

         Consiglio quindi 2 soluzioni
Per chi non usa lievito madre va benissimo partire da pasta da pane fatta con lievito di birraOppure seguire le variazioni che ho apportato io ;)))

Kouglof, completiamo il discorso

La ricetta di questo dolce è già presente su questo blog e la trovate QUI. Poiché l'ho trovato molto buono, nel periodo natalizio l'ho preparato 2 volte. In questo post vi racconto alcune piccole differenze che ho apportato in questa seconda versione 😉



Intanto nelle foto sopra potete vedere il lievitino pronto e fermentato e l'uvetta in ammollo da un giorno 😀


Dunque, dicevo... La prima modifica consiste nell'aver sostituito i 300 ml di latte con 200 di panna più 100 di acqua. Volevo consumare la panna e l'ho diluita con acqua anziché latte per non appesantire troppo l'impasto



Inoltre, guardando bene la ricetta originale, mi sono accorta che lo chef Bruno Albouze preparava con quell'impasto un solo dolce anziché 2 come io avevo erroneamente intuito😲😲😲 e così questa seconda volta ho proceduto allo stesso modo





Credo che il dolce avrebbe dovuto lievitare molto di più perché mi aspettavo un cuscino alla base che in realtà non si è formato 😔😔. Eppure la l…