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MEMORIE DI UNA RAGAZZA PER BENE. SIMONE DE BEAUVOIR

Non avevo ancora mai letto niente di quest'intellettuale francese, compagna di J.P Sartre e donna illuminata. Poi il mese scorso, esattamente il 16 marzo, mi trovavo alla Feltrinelli di Bari intenta a scegliere qualche libro Einaudi, visto che erano scontati del 25%.  Sugli scaffali, tra gli altri, ho visto questo di Simone de Beauvoir e l'ho preso di getto! La curiosità per l'autrice e un certo amore per le biografie mi hanno convinta. Questo libro è talmente bello che, in verità, non ci sarebbe da fare alcuna recensione, solo da gridare a gran voce Leggetelo! Ma mi sforzerò di dare qualche indicazione.

       Memorie di una ragazza per bene è il primo di 4 libri in cui S.D.Beauvoir racconta la sua vita. Ripercorre la sua esistenza partendo dai ricordi più antichi di
 quando, bambina, giocava con sua sorella e di come sia stata iniziata ai piaceri della lettura e della conoscenza da due genitori colti e alto-borghesi. Veniamo a sapere della decadenza economica della famiglia, dell'allontanamento dalle direttive intellettuali genitoriali, dell'iscrizione alla Sorbona  del suo incontro con Sartre. Nel mezzo, tormenti, primi amori, liti studio, depressione, avvilimento... tutti i  sintomi dell'adolescenza e della ricerca del proprio Io. Ma davvero, fidatevi! Di questo libro non sono importanti la trama e la storia, bensì la SCRITTURA! L'intensità del linguaggio è commovente. Senza essere prolissa o difficile, la filosofa francese spiega la sua vita, i suoi sentimenti, i suoi umori/amori attraverso una lingua semplice ma colta, profonda, non difficile. C'è una parte molto bella, nelle prime pagine, in cui l'autrice parla della sua amata tata Louise. Era buona e amorevole e, insieme ai suoi genitori, considerata voce di verità  giustizia. Ma un giorno la bambina Simone sente che la tata chiama sua madre eccentrica e un'altra volta, mentre sua madre suona e canta al pianoforte, ella afferma che canta come una gatta scorticata. Poiché la bambina non accetta che le due donne non si sopportino, la situazione viene così descritta: Mi diedi a svuotare della loro sostanza le parole i Louise: dalla sua bocca erano usciti dei suoni bizzarri, per qualche ragione che mi sfuggiva. E ancora; Non l'ascoltavo più con la stessa docilità di una volta. 
         Come si nota il linguaggio è semplice, chiaro a tutti ma profondo. C'è l'allontanamento dai giudizi e dagli insegnamenti degli adulti che fino ad allora aveva sempre accettato e lo sviluppo delle sue capacità di discernimento.

        Ora vi lascio perché ho scritto anche troppo.

Questo è un libro che va letto, non spiegato 💖💖

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Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

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