Passa ai contenuti principali

Mariti al Mare

N.B: ho scritto questo post almeno un mese fa, l'avevo dimenticato sul quaderno. Parla di mare e di quanto faccia caldo, è scritto al presente.. Ovviamente non è più così, ma non ho voluto modificare il testo.



         Quest'anno, andare al mare ė un'esperienza davvero strana. Fa troppo caldo, ofni tanto c'é un incendio e nell'aria c'é puzza di fumo; gli amici sono tutri spariti e si hal'impressione di inoltrarsi in un deserto per quanto pieno di gente. É divertente osservare il comportamento delle persone in una situazione di stress, viene fuori il peggio di noi 😀

Qualche giorno fa mi accingevo ad entrare in acqua con fare pacato. Mi muovevo indifferente cercando di passare inosservata, mentre i vece la calma apparente doveva nascondere la tensione che avevo addosso sapendo che da un momento all'altro sarebbe potuta spuntare una medusa giunta lì apposta per terrorizzarmi!  Ehhh.... si, purtroppo nel nostromare ci sono molte meduse 😯😯 Dunque dicevo... mentre mi incamminavo lentamente nelle acque dello Ionio, vedo in lontananza una triste scenetta: una ragazzina tra i 10 e i 12 anni cerca di affogare un bambino di 6 o 7!!  Sapete quei giochi cretiniche si fanno in acqua e che potrebbero diventare molto pericolosi? Giá, era proprio un gioco visto che 2, e dico 2!! uomini nei preasi dei ragazzini se la ridevano alla grande 😈

- Maria smettila! - sento gridare a una donna che mi si affianca e mi supera.
- Ahh... questi bambini - dico approvando la sua rabbia
- Non ci posso credere! Sto gridando da mezz'ora e fanno finta di non sentirmi!
- Purtroppo in acqua non si sente facilmente... - é vero, dipende dal vento e dalle onde, ma ora non vi farò lezioni di nautica 😑
- No! É che i miei figli stanno con 2 CITRONI, il padre e lo zio, e quelli mica stanno attenti!



       Aveva ragione! Eccome se aveva ragione!!
I 2 ragazzini si stavano ammazzando e gli adulti ridevano, facevano il tifo... e niente, neanche un rimprovero! La  ella sivnora, intanto, mia eva abbondantemente superata e stava impartendo una bella lezione ai 4 congiunti 😂 Accidenti se mi sono immedesimata!

       Ma voi uomini potreste essere un po' più utili con i figli? Per esempio, quando giocate a racchettoni sulla spiaggia, pktreste evitare di suggerire al figlio adolescente di colpire con la pallina uno sventurato di passaggio o la bellona che ciondola nei vostri paraggi! Standing ovation dunque per il termine CITRONI che si addice perfettamente ai 40/50 enni in spiaggia, dove tornano bambini oltre ogni limite e fanno danni più dei loro figli 😀😀

Commenti

Post più popolari della Settimana

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Buchteln alla panna

I buchteln sono la versione al forno dei krapfen. Normalmente vengono farciti con marmellata e sono molto buoni. Non li facevo da un po', ma ho trovato una ricetta che mi ha molto  incuriosita e ho rimediato 😉 La particolarità di questo dolce sta nella cottura: infatti le brioches vengono cotte in un miscuglio di panna e zucchero a velo e in questo modo rimangono sofficissime!


Ma veniamo agli ingredienti. Per la spiegazione vi rimanderò al link originale perché la spiegazione nel filmato è molto dettagliata

360 g di farina
 6 g lievito di birra secco(io quello fresco, pochi grammi)
 1 uovo
 1 tuorlo
160g ml latte
 40 g burro morbido
 60 g zucchero
Buccia di limone


Per la cottura
100 o 150 ml di latte
 15 g di zucchero a velo

1 bianco per pennellare



 Vi dico subito che io ho usato 150 ml di panna per la cottura "a vapore" diciamo così. Ho sbagliato, perché avevo sperato che si formasse una crema, invece è rimasta liquida e i dolci sono rimasti mollicci. Ho risolto mette…

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno

Pan d'Arancio

Ho visto questa ricetta su facebook, l'ha proposta Letizia Bruno. Mi è piaciuta, mi è piaciuto il colore del dolce e l'ho rifatta. Decisamente soddisfatta!




         Ho modificato poche cose, soprattutto perchè ho usato olio d'oliva e non volevo che si sentisse troppo. Vi propongo quindi la versione originale e tra parentesi le mie modifiche



Pan d'Arancio 1 arancia intera preferibilmente con buccia sottile ( o due mandarini) 300 g di farina
250 g di zucchero (200 g)
100 ml di latte (130 ml latte)
100 g di olio di semi (70 ml olio d'oliva)
Vaniglia
Una bustina di lievito per dolci
3 uova intere
Ho bucherellato l'arancia e l'ho tenuta in acqua per una notte. Non era previsto dalla ricetta, ma ho preferito fare così per ammorbidirla e togliere l'amaro. Ho potuto quindi diminuire lo zuccheroFrullare l'arancia fatta e pezzi con l'olio e il latteMontare le uova con lo zucchero, aggiungere farina e lievito setacciando e la purea di aranceVersare il composto …

Schiacciata fiorentina di Pellegrino Artusi

La ricetta che vi propongo oggi è una delle mie preferite!!!

Se usate regolarmente il lievito madre, questo dolce vi permetterà di smaltirne una buona quantità in un colpo solo e di ottenere, allo stesso tempo, un dolce molto buono e delicato :))




    Vi anticipo subito, però, che non vi è concesso fare i furbi!!!
 Se andate a controllare la ricetta 596 dell'Artusi, quella da cui sono partita per questo dolce, vi accorgerete subito che ci vogliono 650 g di Lievito (quindi lievito madre rinfrescato o pasta da pane) a cui vanno aggiunti gli altri ingredienti (uova, burro, zucchero...) per ottenere il dolce. Ebbene, non vi fidate. Usare solo lievito madre, o avanzi vari non va bene, avrete una pasta acida, in alcuni casi poco, in altri un po' troppo.

         Consiglio quindi 2 soluzioni
Per chi non usa lievito madre va benissimo partire da pasta da pane fatta con lievito di birraOppure seguire le variazioni che ho apportato io ;)))

Kouglof, completiamo il discorso

La ricetta di questo dolce è già presente su questo blog e la trovate QUI. Poiché l'ho trovato molto buono, nel periodo natalizio l'ho preparato 2 volte. In questo post vi racconto alcune piccole differenze che ho apportato in questa seconda versione 😉



Intanto nelle foto sopra potete vedere il lievitino pronto e fermentato e l'uvetta in ammollo da un giorno 😀


Dunque, dicevo... La prima modifica consiste nell'aver sostituito i 300 ml di latte con 200 di panna più 100 di acqua. Volevo consumare la panna e l'ho diluita con acqua anziché latte per non appesantire troppo l'impasto



Inoltre, guardando bene la ricetta originale, mi sono accorta che lo chef Bruno Albouze preparava con quell'impasto un solo dolce anziché 2 come io avevo erroneamente intuito😲😲😲 e così questa seconda volta ho proceduto allo stesso modo





Credo che il dolce avrebbe dovuto lievitare molto di più perché mi aspettavo un cuscino alla base che in realtà non si è formato 😔😔. Eppure la l…