Passa ai contenuti principali

Brindisi con Stollen


Da quando Marco ha pubblicato la ricetta del Quarkstollen su Coquinaria (ed è stato davvero un bel po' di tempo fa), questo dolce è entrato a pieno titolo fra i dolci tradizionali del Natale di casa mia.

       E' buonissimo e chiunque lo assaggi me lo chiede per l'anno successivo. Secondo la tradizione, lo stollen va preparato il giorno di S. Nicola e mangiato a partire dalla vigilia di Natale. Io quest'anno l'ho fatto prima per gustarlo al meglio fuori dal periodo natalizio, quando siamo saturi di dolci e di cibo e non apprezziamo le cose per quello che sono.


Questa ricetta è già presente sul blog qui. In questa sede volevo solo mostrarvi alcune foto dei passaggi fondamentali per la realizzazione di questo dolce, anche se è davvero molto facile da fare.


tutti gli ingredienti insieme
il cedro che faccio io


Lo stollen in forma

Cotto

Cosparso di burro e zucchero a velo


Cin Cin!!

    Alla prossima!!

Commenti

  1. bello, non conoscevo questa ricetta, cin cin, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  2. e brava Giulia , come al solito :))

    RispondiElimina
  3. Caro Marco... quest'anno lo faccio anch'io!

    RispondiElimina
  4. Profumo di Natale, bravissima Giulia, una vera bontà!!!!!
    Un abbraccio strettissimoooo!!!

    RispondiElimina
  5. Si Angela, fallo...

    grazie a tutte, troppo carina :)

    RispondiElimina
  6. Buono lo Stollen. Sono appena stata ad Hannover e ne ho comperato uno; già spazzolato, quindi prima che arrivi Natale perchè non provare la ricetta di Marco che tu hai già collaudato? È davvero una delizia.

    RispondiElimina
  7. Vado pazza per lo Stollen :-)

    RispondiElimina
  8. da provare assolutamente ... Grazie ...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Un vizio e un bel film

Amo i piccoli piaceri della vita e devo dire che era da tanto che non mi fodevo un buon tè coi biscotti.. Di quelliin bustina, per niente da intenditori, con una bella fetta di limone che non si mette eh?.. No no! Il tè si beve senza limone 😀😀 Bello caldo, anzi bollente, che appena lo mandi giù ti ustiona prima la lingua e poi la gola!! 😈😈 Lo so non é piacevole! É per questo che avevo a portata di mano un'ottima grappa fredda, per spegnere gli incendi causati dalla bevanda bollente 😇😇 Ehh... si... perché la grappa, o qualsiasi altro distillato, col te ci sta proprio bene 😉

E questo é il vizio


Il bel film, invece, é La Cuoca del Presidente, ispirato alla vita della vera cuoca del presidente Mitterand, al suo servizio per circa 2 anni. Non c'é da dire molto su questo film, solo che é piacevole, bello, garbato ed elegante e tra un dialogo e l'alteo vi gusterete i piatti della cucina tradizionale francese 😀 In questi giorni su Rai Play... Cin Cin!

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno

Api

Ma davvero non si può far niente per la moría delle api?
Io ne trovo di agonizzanti ogni giorno sulla mia veranda 😢😢

Mi vengono in mente tutte le scemenze di cui normalmente parlano i giornali, a partire dalle imminenti elezioni. Mi viene in mente il sindaco del mio paese che, appena eletto, ha fatto abbattere molti alberi nel paese per motivi non meglio precisati..


Il potere, l'estetica, l'economia, l'arte, la cucina... direi che possono essere solo dei passatempi rispetto a una cosa piū importante che é il rispetto della natura quindi, della vita
💖💔💖💔💖💔💖💔💖💔

MORIA DELLE API