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martedì 2 aprile 2019
mercoledì 14 marzo 2018
Pollo con finocchi e clementine di Ottolenghi
Ultimamente non ho molta voglia di scrivere sul blog, come sempre in primavera, ma ho un bel po' di ricette da "salvare" e non voglio dimenticarmene 😉 Quella di oggi é un'altra ricetta di Yotam Ottolenghi che mi é piaciuta, ma non mi ha entisiasmata (poi dirò perché) che é anche molto scenografica da portare in tavola. Fatta e rifatta e stra-piaciuta a tutti sul gruppo fb dedicato allo chef, quindi andava provata 😀
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| Qui ho messo a marinare il pollo |
Riporto la ricetta con qualche modifica così come la ha scitta Dauliana Qui
1 pollo a pezzi di circa 1200 g. Io ho usato solo cosce e ho dimezzato le dosi
500g di finocchi
400g di clementine (ho usato arance del giardino di mia madre 😉)
100ml di Arak o Ouzo o Pernod (va bene la Sambuca che ha lo stesso saporw dell'ouzo)
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
3 cucchiai di succo d’arancia
3 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di senape in grani
3 cucchiai di zucchero di canna chiaro
1 cucchiaio di timo
2,5 cucchiaini di semi di finocchio pestati
sale, pepe, prezzemolo
500g di finocchi
400g di clementine (ho usato arance del giardino di mia madre 😉)
100ml di Arak o Ouzo o Pernod (va bene la Sambuca che ha lo stesso saporw dell'ouzo)
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
3 cucchiai di succo d’arancia
3 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di senape in grani
3 cucchiai di zucchero di canna chiaro
1 cucchiaio di timo
2,5 cucchiaini di semi di finocchio pestati
sale, pepe, prezzemolo
lavare e tagliare in 8 parti i finocchi,
lavare e tagliare a rondelle le clementine lasciando la buccia,
mescolare il liquore con l’olio, i succhi degli agrumi, la senape, lo zucchero, il timo, i semi di finocchio e 2 cucchiaini di sale,
aggiungere il pollo a pezzi, i finocchi e le clementine affettate, mescolare con le mani per distribuire bene il condimento e lasciare marinare in frigorifero qualche ora o tutta la notte,
Accendere il forno e portarlo a 200°c, disporre il tutto in una teglia che li contenga in un unico strato e cuocere per circa 40 minuti,
trasferire in un piatto di portata il pollo, i finocchi e le clementine, versare i succhi in un pentolino e farli ridurre di un terzo, distribuire la salsa sul pollo insieme a prezzemolo tritato
lavare e tagliare a rondelle le clementine lasciando la buccia,
mescolare il liquore con l’olio, i succhi degli agrumi, la senape, lo zucchero, il timo, i semi di finocchio e 2 cucchiaini di sale,
aggiungere il pollo a pezzi, i finocchi e le clementine affettate, mescolare con le mani per distribuire bene il condimento e lasciare marinare in frigorifero qualche ora o tutta la notte,
Accendere il forno e portarlo a 200°c, disporre il tutto in una teglia che li contenga in un unico strato e cuocere per circa 40 minuti,
trasferire in un piatto di portata il pollo, i finocchi e le clementine, versare i succhi in un pentolino e farli ridurre di un terzo, distribuire la salsa sul pollo insieme a prezzemolo tritato
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| Pollo in teglia |
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| Pollo cotto |
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| Nel piatto! |
NOTE: io personalmente non amo molto la carne e in particolare le carni bianche, quindi non riesco proprio a dirvi che é meraviglioso come hanno fatto altre 😉 Inoltre a mio figlio non é piaciuto, quindi non lo rifarò di certo. Da non dimenticare che il sabato, giorno in cui ho preparato questo piatto, il nostro macellaio prepara un pollo arrosto squisito che io avrei abbinato a questa insalata perciò, mentre addentavo questo pollo, pensavo a quell'altro che forse avrei preferito, tenendo anche conto del prezzo decisamente minore e di ZERO fatica per prepararlo 😂😂
Mi direte che la cucina é un piacere, che bisogna divertirsi... bé, io non la penso così ergo, va bene questa ricetta, ma per me c'é di meglio 😉
mercoledì 14 febbraio 2018
Carote arrosto di Yotam Ottolenghi
Oggi vi propongo un'altra ricetta di questo chef fantasioso 😀 Mi piace perché la sua è una rivisitazione moderna di ricette mediorientali e perché la sua cucina é prevalentemente vegetariana: anche quando cucina carne, le verdure sono molto presenti!
Per queste catote arrosto ci vorrebbero carote di diversi colori. Io non ne avevo e ho usato solo le comuni arancioni. Vi avverto che hanno un gusto particolare, dolciastro, che potrebbe non piacere, come é successo con mio figlio, quindi fatele se conkscete bene i vostri commensali 😉
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di melassa di melograno (non saprei dove trovarla e ho usato melassa normale)
1 cucchiaino di miele
4 generosi cucchiai di Olio extravergine
mezzo cucchiaino di semi di cumino pestati
una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente
sale in fiocchi
pepe nero macinato fresco
Sbucciate e private le carote della parte verde lasciando il picciolo. Lavatele sotto acqua corrente. (nb quelle viola macchiano moltissimo - siete avvisati)
In una ciotola versate la melassa, il miele, l'olio, i semi di cumino e sbattete bene con una forchetta fino ad ottenere una vinaigrette.
Mettete le carote in una teglia, cospargetele della salsa preparata e con le mani massaggiatele in modo che vengano cosparse completamente.
Adesso salate e pepate generosamente, quindi distribuite i semi di sesamo sulle carote quindi infornate e cuocete per c.ca 30 minuti a 180 ° o fino a quando le carote non cominceranno ad essere dorate.
Una volta cotte, cospargetele di nocciole e prezzemolo e servite immediatamente
Per queste catote arrosto ci vorrebbero carote di diversi colori. Io non ne avevo e ho usato solo le comuni arancioni. Vi avverto che hanno un gusto particolare, dolciastro, che potrebbe non piacere, come é successo con mio figlio, quindi fatele se conkscete bene i vostri commensali 😉
Carote arrosto di Ottolenghi. Io ho fatto mezza dose
Mi sono attenuta al testo di Patrizia, cambiandolo dove ho apportato modifiche. Lei è stat molto chiara e la ringrazio 💖 Qui il suo post con foto bellissime e vari passaggi
1 kg di carote di diverso genere, viola, arancio, possibilmente novelle (io ho usato solo le arancioni)
50 g di nocciole tostate e tritate grossolanamente1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di melassa di melograno (non saprei dove trovarla e ho usato melassa normale)
1 cucchiaino di miele
4 generosi cucchiai di Olio extravergine
mezzo cucchiaino di semi di cumino pestati
una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente
sale in fiocchi
pepe nero macinato fresco
giovedì 27 aprile 2017
Pasta con piselli feta e yogurt di Ottolenghi
Yotam Ottolenghi é uno dei cuochi più amati del momento. La sua cucina é semplice, speziata e ottima!. Con tendenze per lo più vegetariane, si rifá all'antico per ottimizzare il moderno... direi successo meritato 😉
Di lui avevo provato alcune ricette tra quelle che potete leggere su questo interessante post di Francesca Spalluto su Coquinaria, ma non sono documentate sul blog 😯 ergo, andate a vedere le meraviglie di Franci 😉😉
La pasta che vi propongo oggi é diventata un tormentone su Fb da qualche mese! Non so chi l'ha preparata per prima, io di certo l'ho vista da Dauliana e poi da Mariella e ve la ripropongo.
Pasta con feta, piselli e yogurt (per 6 persone)
500 ml yogurt denso (se non avete il greco fate scolare uno normale)
150 ml olio oliva
4 spicchi d'aglio
500 g piselli, freschi o surgelati
500 g pasta, conchiglie o farfalle
60 g pinoli
40 g basilico
240 g feta
Peperoncino
- Frullare 90ml di olio con yogurt, aglio e 100 g di piselli
- Soffriggere l'altro olio con pinoli e peperoncino
- Cuocere la pasta e a 5 minuti dalla fine della cottura aggiungere i restanti piselli
- Scolare la pasta e versarla poca alla volta in una coppa con la salsa di yogurt, per non fare impazzire lo hogurt col calore
- Aggiungere il basilico tritato e la feta sbriciolata e completare coi pinoli in olio e peperoncino
Piatto squisito!
Io ne ho fatta mezza dose per 2, ma era decisamente troppa!
NOTE: siccome mio figlio non ama i piselli, la seconda volta che ho preparato questo piattonon ho messo quelli interi che cuociono con la pasta e ho aumentato a occhio la dose di quelli frullati 😀😀 Il piatto é venuto più verde e forse più buono 😉
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