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sabato 11 novembre 2017

Emma, di Jane Austen

Se per caso non lo avevate capito, per tutta l'estate non ho fatto altro che leggere Jane Austen (però sono in ritardo con le pubblicazioni 😌) !! Emma è il suo quarto libro e, dopo la serietà di Mansfield Park, l'autrice torna ad una scrittura più briosa.

Emma è ricca, intelligente e vive col padre senza alcuna intenzione di sposarsi poichè non vi è a Highbury non vi è nessun uomo degno dei suoi meriti e della sua posizione sociale ed economica. E' circondata da amici fedele e, dopo aver favorito il matrimonio della sua governante col signor Weston, si convince che quella di combinare matrimoni è la sua vocazione inespressa.
     Ecco allora che, quando conosce la signorina Harriet, la dissuade prima dallo sposare un giovane che non ritiene alla sua altezza, poi la convince dell'amore i un altro, poi.... Insomma, gli errori in cui si imbatte Emma Woodhouse in questo arguto romanzo sono molteplici e la sua mente crea mondi inesistenti. 

      Questo libro è geniale! Jane Austen, ancor più che nei precedenti, individua gli errori in cui prolifica la mente umana una volta che si è convinta di qualcosa. Emma crede di interpretare i segni nel modo più appropriato, crede di aver interpretato uno sguardo o un fatto nel modo giusto ma si ritroverà, in varie parti del romanzo, ad aver torto.

     Il pensare e il congetturare di Emma sono stati definiti un assolo e davvero trovo che sia un termine molto appropriato. Ma i suoi mondi immaginari vengono pian piano distrutti dalla realtà dei fatti e lei si troverà a dover fare i conti con la stoltezza della sua mente, col problema di giudicare troppo facilmente.



   Questo romanzo evidenzia quanto l'autrice abbia capito la finitezza della mente umana che permette a ognuno di noi di creare mondi paralleli (?) e di convincersi della loro esistenza. Su questo argomento ci sarebbe molto da dire, ma sarà bene aspettare il Dr. Freud e successivi. 

   Un'altra novità di questo romanzo è il ruolo del signor Knightley. La signorina Woodhouse si scoprirà innamorata di lui solo alla fine del romanzo, ma nel frattempo il gentiluomo sarà una specie di alter-ego, colui che le farà notare i sui errori, rimproverandola spesso per le sue azioni e i suoi pensieri sbagliati. Per la prima volta, nei romanzi della Austen, la verità e il buon senso sono custoditi da un uomo e ad Emma non resterà che prenderne atto 😃

   A questo proposito mi viene in mente un pensiero. I romanzi di Jane Austen hanno tutti, come conclusione, la felicità trovata nel matrimonio, nell'amore. Qui è palese quanto l'amore sia inteso come completezza, far parte della vita di una persona che ci arricchisce. Mr. Knightley rimprovera, corregge, è l'unico adatto ad Emma per patrimonio e cultura. L'innamoramento completa le persone e tutti ne siamo consapevoli, ma non lo riconosciamo o lo evitiamo. Ed ecco che arriva Jane Austen, da 200 anni addietro, a ricordarcelo coi sui romanzi e noi non possiamo far altro che ringraziarla

mercoledì 27 settembre 2017

Mansfield Park/ Jane Austen

    Diciamolo, Fanny Price è proprio noiosa!! L'eroina immobile. 😒

Accolta nella casa dello zio, Sir Thomas Bertram, quando aveva 10 anni, la povera Fanny deve sopportare una zia apatica (Lady Bertram) e un'altra perfida (Mrs. Norris) - entrambe sorelle della madre - in più 2 cugine che sembrano le sorellastre di Cenerentola, un cugino scapestrato, Tom e, per fortuna, un cugino buono, Edmund. Essendo stata tolta dalla povertà è obbligata a provare gratitudine per questa famiglia, a sentirsi inferiore(anche perchè Mrs. Norris glielo ricorda in continuazione) ma, al tempo stesso, le piace vivere a Mansfield Park e a studiare sotto la guida di Edmund. 

 Ma la vita alla tenuta viene sconvolta dall'arrivo di Henry e Mary Crawford, che portano scompiglio nelle abitudini di tutti proprio mentre Sir Thomas è in Guinea per affari. il divertimento di Henry a corteggiare tutte le donne giovani della casa, la decisione di Mary di sposare Henry e il suo continuo circuirlo; le liti tra le sorelle per amore di Henry, un matrimonio andato a rotoli... in tutto questo trambusto Fanny Price non si scompone, rimane ferma nelle sue idee, capisce che tutto quanto sta avvenendo sotto i suoi occhi è sbagliato, che Sir Thomas non approverebbe. 

    Sembra apatica mentre gli altri si divertono. In realtà, come fa notare Tony Tanner nell'introduzione a questa edizione, la staticità di Fanny indica la sua fermezza morale; è l'unica che riesce a vedere il degrado in cui stanno cadendo i componenti della famiglia e a starne fuori.

Leggere questo libro dopo Orgoglio e Pregiudizio è un duro colpo!! Non ci sono più brio e leggerezza, ma serietà e rigore. Le vivaci cugine sono perfide con Fanny, ma si ha simpatia per loro e la voglia che hanno di fuggire dall'educazione ricevuta. Fanny non rischia, è ferma, aspetta, giudica e ha sempre ragione!! Ma superatala prima impressione, bisogna leggere questo libro per quello che è, un racconto morale con pagine metaforiche molto intense sui rischi del cambiamento e sul gioco delle parti. Una per tutte, l'allestimento della commedia a Mansfield Park che avrebbe permesso ad ognuno di loro, diventato attore, di tirar fuori da sé quello che la buona educazione mai permetterebbe.


      Questo libro offre davvero molti spunti di riflessione ed è bellissimo, ma io mi fermo qua per non rovinarvi il piacere della lettura. Anche di questo libro di Jane Austen esiste un film, che mi è piaciuto davvero poco. Certo, si fa guardare, i personaggi sono quelli, ma hanno caratteristiche e caratteri diversi, niente a che fare col testo scritto.

        In conclusione devo dire che questo libro è troppo serio e, forse, troppo moralista, ma lo consiglio caldamente, se non altro per la superba scrittura 💖💖💖

domenica 17 settembre 2017

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen

Ebbene lo ammetto, sono innamorata di Darcy!! 

Ehh... si, perché il vero miracolo effettuato da questo romanzo è il farci credere che esiste un uomo del genere, l'uomo perfetto proprio!

        Ma andiamo con ordine.
Se avevo amato Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregidizio l'ho letteralmente adorato, a partire dall 'incipit e dalle prime pagine in cui Mrs. Bennet invita il marito a presentarsi a casa di Mr. Bingley, il nuovo giovane e ricco vicino, il quale potrebbe essere un ottimo marito per una delle loro 5 figlie 😀😀. E qui il primo capolavoro della Austen, la creazione di una tal figura comica come si presenterá per tutto il libro la signora Bennet. Poi c'é il sarcasmo del signor Bennet, la caratterizzazione delle 5 figlie e tutta una sarabanda di personaggi incastonati a perfezione in una trama degli equivoci che si svelerá alla fine. E, sopra tutti, l'amore tra Darcy ed Elisabeth, le incomprensioni dovute all'orgoglio di lui (superiore per ricchezza e ceto sociale) e al pregiudizio di lei (che lo vede altèro e presuntuoso).

      Fino a metá romanzo, l'autrice espone i fatti, racconta i personaggi e i loro errori. Poi c'é un percorso di conoscenza e presa di coscienza, di spiegazioni, di auto analisi... Credo che la grandezza di Jane Austen stia proprio nell'essere così leggera nella scrittura e negli argomenti trattati (amore e matrimoni) e allo stesso tempo così profonda nell'analisi dei personaggi e della societá.



           Ma non voglio dilungarmi.
L'idea di questo blog é di suggerire qualcosa di piacevole, sta a voi fidarvi o meno 😉😉 La critica la lascio ad altri 😀 E comunque... meglio leggere libri che leggere blog!

 P.S: Di questo romanzo esistono 2 versioni cinematografiche, una del 1940 e l'altra del 2005, di cui sopra il trailer. Questo film é bello, ma non riesce a comunicare la ricchezza del libro. Vi é inoltre uno sceneggiato inglese degli anni '90 che pare sia molto bello; Io purtroppo non l'ho visto 😯😯

    Buona serata a tutti!

venerdì 11 agosto 2017

Jane Austen: Ragione e Sentimento 200 anni dopo

  Il 18 Luglio 2017 ricorreva il bicentenario della morte di Jane Austen. Su siti e pagine social dedicati alla letteratura non si parlava d'altro. La Biblioteca di Repubblica - L'Espresso ha pensato bene, già dalla settimana precedente a tale ricorrenza, di pubblicare tutte le opere della scrittrice e io, che di lei non avevo letto nulla, le sto comprando. E ora mi chiedo: perchè ho aspettato così tanto a leggere questi capolavori?
       
           Ma andiamo con ordine.

Ragione e Sentimento è il primo romanzo della scrittrice e ci trasporta nel pieno della società inglese di inizi '800. Siamo nel mondo ricco/borghese e le tre sorelle Dashwood, insieme alla madre, si vedono private della loro casa e proprietà che, alla morte del padre, vanno in eredità al fratellastro John, avuto dal precedente matrimonio. Il fratello non concede benefici alle sorelle, come aveva invece promesso al padre e le quattro donne vanno a vivere in un cottage a Barton Park esortate dal cugino John Middleton. Questa la premessa.

         La storia si svolge poi intorno alla vita e agli amori delle 2 sorelle maggiori, Elinor e Marianne che incarnano la ragione e il sentimento del titolo. Va subito detto che il romanzo è davvero molto bello e, anche se incentrato soprattutto sulla ricerca di un buon marito da parte delle due sorelle, l'arguzie e l'ironia della giovane Jane Austen lasciano allibiti!! Lei scrive intorno ai 20 anni e fa un quadro talmente lucido e scanzonato della società inglese di quel tempo da farci sentire parte di quel mondo. E ancora più sconcertati si resta nello scoprire quanto l'uomo non sia cambiato da allora. I suoi tic, le sue debolezze, la cattiveria, l'attaccamento al denaro... cambia il contesto ma noi siamo sempre gli stessi. Tutti questi temi torneranno, a mio avviso più approfonditi, in Orgoglio e Pregiudizio, di cui vi parlerò nei prossimi giorni. Al momento mi vengono invece da fare alcune riflessioni: 

  • Intanto, mentre leggevo, pensavo continuamente a Manzoni!! Vi sembrerà strano, ma l'immagine di lui che sciacquava i panni in Arno soltanto 60 anni dopo la pubblicazione del romanzo della Austen non mi dava pace!! La lingua italiana era ancora da inventare, gli italiani erano praticamente tutti analfabeti mentre in Inghilterra, decine di anni prima, una modesta ventenne, figlia di un pastore (nel senso di uomo di chiesa) scriveva capolavori!! Siamo indietro, non c'è che dire...
  • Un altro autore a cui ho pensato spesso durante la lettura del libro è stato Verga. Quale legame ci potrebbe mai essere tra Verga e la Austen? Ebbene, nel leggere Ragione e Sentimento ripensavo addirittura al mio maestro delle elementari, alle prime letture che facevamo di autori importanti e tra questi, Verga. Uno degli argomenti su cui il maestro si soffermava spesso per farci comprendere la società siciliana di quel tempo era il concetto di roba, che rappresentava la ricchezza, il possesso, il ceto sociale e la differenza fra classi... Tutti questi temi sono ben presenti in Jane Austen, anche se in lei manca la cupezza dello stile di Verga e comunque stiamo parlando di 2 autori che non hanno a che fare niente l'uno con l'altro. E non potrebbe essere altrimenti!! Lei non si occupa del popolo, della povertà, ma di borghesia e nobiltà, di matrimoni e cuori infranti 💖💖💖💖
E' un'epoca in cui tutto ruota intorno alla ricchezza, al benessere, al fatto che i matrimoni si facevano per interesse, per mantenere il patrimonio (Willoughby) ma alla fine, in Ragione e Sentimento e nei successivi romanzi della Austen, ci si sposa per amore, l'educazione e l'intelligenza trionfano e i personaggi si evolvono all'interno della loro classe sociale anche se questa rimane immobile.

         Di questo bel libro si potrebbe scrivere davvero tanto!!
Si potrebbero analizzare molte frasi cult, osservare le considerazioni spregiudicate dell'autrice... ma io per ora mi limito a consigliarvelo perchè è un romanzo leggero, schietto, divertente, che non richiede un particolare sforzo nella lettura ma che allo stesso tempo, vi farà riflettere, divertire, entrare nella testa degli uomini dell' '800, che sono poi gli stessi uomini di oggi 😉😉