Passa ai contenuti principali

Miele di Mele



       Ho un'amica che adoro!!!! E' la mia spacciatrice di prodotti agricoli squisiti :)))
Se in estate ci rifornisce di pesche e percoche, ora è il tempo dei mandarini, delle cime di rapa, dei cavoli e, soprattutto, delle sue buonissime mele!!

       Ed è stata proprio lei a suggerirmi che con le mele ci si poteva fare il miele... diciamo così... o meglio una specie di vincotto, ma con le mele anzichè coi fichi.




Vi racconto come si fa e poi scrivo qualche considerazione

Miele di Mele
  • Lavare per bene le mele e tagliarle in quarti
  • Scartare solo qualche pezzo che non va, ma tenete buccia e torsolo




  •  Mettere in un pentolone e coprire d'acqua
  • Portare a bollore e cuocere per un'ora circa




  • Far intiepidire un po' la poltiglia altrimenti vi ustionerete quando dovrete strizzare ;)
  • Mettere un canovaccio nello scolapasta e far scolare il liquido in un'altra pentola




  • Portare a bollore il liquido ricavato finchè otterrete uno sciroppo!!
Con questo nettare ci potrete condire le cartellate, ma io lo vedo meglio sui pancakes, oppure lo si può usare come dolcificante in ricette in cui immaginate che ci possa andare bene (ad esempio, per me, torte di mele ;)))





       Ed ora la nota dolente: Per avere questi 4 barattolini che vedete ci sono voluti 2 calderoni di mele... davvero troppe.... pensavo di avere una resa maggiore visto che le mele sono piene di pectina!!! Per me il problema è minimo perchè potrò comprare questo nettare dalla mia amica a cui è venuto denso e sciropposo!!! Embè, lei se lo può permettere visto che ha quintali di mele.... Ma dovevo avvisare voi in modo che sappiate a cosa andate incontro se decidete di farlo ;)


          Felice Domenica e alla prossima!!!

Commenti

  1. ciao G
    io faccio cosa simile con mele cotogne, dopo averle cotte. uso il risultato, molto pastoso, per spennellarlo su torte e simili. stefano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buono a sapersi Stefano! Io con le cotogne ci faccio la gelatina, ma aggiungo zucchero.. così mi piace di più ;)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno