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Beghine e Begardi

      Ne avevate mai sentito parlare?
Io no, finchè, qualche mese fa, mi sono imbattuta in loro leggendo i fumetti di DAGO. Amo molto queste storie ambientate nell'Europa rinascimentale su cui aleggiava l'ombra di Solimano! E Dago il giannizzero, il rinnegato, si muove tra i vari popoli incontrando personaggi strani e partecipando a guerre e battaglie di cui siamo informati nei minimi dettagli!!


Ma l'avventuriero ogni tanto si ferma e, in questo fumetto di giugno 2014, lo ritroviamo in un villaggio nella regione di Sandevoerde (Paesi Bassi) dove avrà a che fare proprio con le Beghine.

       Ma chi sono queste donne?
Pare che nel 1280 Matilde di Magdeburgo si sia rifugiata nel convento di Hefte per le sue idee mal tollerate dal clero. Ebbe delle seguaci e si chiamarono beghine per il colore beige delle loro vesti povere. Credevano che non servissero intermediari nel rapporto con dio e quindi erano contrarie alla gerarchia clericale.


     Ferventi intellettuali, tradussero i Vageli dal latino alle lingue volgari e misero le basi per le lingue francese, tedesca e fiamminga. Tra loro Beatrice di Nazareth che scrisse Sette gradi dell'Amore o Margherita Porete autrice de Lo specchio delle anime semplici e per questo condannata al rogo...

Scrivevano, traducevano, insegnavano ai bambini e si dedicavano anche alle opere di carità. Tutto questo lo apprendo dal fumetto. I begardi, gli uomini, arrivarono dopo, ma non ci interesseremo di loro in questa sede ;)

      Erano considerate eretiche perché, nonostante aiutassero i poveri, non erano ben viste in quanto libere! D'altronde (è scritto in una didascalia) cos'è una donna libera se non un'eretica?

     Tutto questo lo apprendo nelle prime pagine di un fumetto... poi la storia va avanti. Curiosa mi fiondo su Wikipedia per saperne di più e che ci trovo? Noia... pie donne paragonabili alle suore di clausura che operarono in Belgio e si dedicarono alle opere di carità.. ma perché? Mi spiego meglio... Se andate a questo link troverete molte più informazioni di quelle che vi ho dato io su queste donne.. nomi, luoghi, storia... ma manca il patos sul loro essere delle intellettuali! Ma davvero ancora oggi fa strano parlare di donne come esseri pensanti? a quei livelli, per giunta...  Non aggiungo altro, se l'argomento v'interessa informatevi, partite dai miei link e navigate... Buona lettura!!

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Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

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