Passa ai contenuti principali

Dolce di Semolino



       Questo dolce é buonissimo! Gustoso, delicato... un vero e proprio comfort food. Come se non bastasse si fa in poco tempo, oltre il tempo di cottura, e questo ce lo fa amare ancora di più 😉 

      La ricetta é di Maria Letizia, una delle poche vere signore dei dolci presenti sul web e questa ricetta in particolare la trovate qui. Vi consiglio di andare a vedere, perché lei é molto più precisa di me ☺



Dolce di Semolino
 1 litro latte intero
 2 noci di burro
Buccia di arancia, io limone
Stecca di vaniglia
250 g di semolino
200 g zucchero
 5 uova
Uvetta ammollata e asciugata, abbondante

Caramello
3 o 4 cucchiai di zucchero



  • Fate bollire il latte con gli aromi e il burro e versateci a pioggia il semolino. Otterrete una polentina
  • Aggiungete alla polenta lo zucchero, quindi le uova
  • Mescolate bene e completate con l'uvetta
  • Nella pentola dove cuocerete il dolce fate un caramello facendo sciogliere lo zucchero. Fatelo raffreddare
  • Versateci il composto e cuocete in forno a 180° per mezz'ora circa
  • Fate raffreddare 5' e capovolgete il dolce. Non aspettate troppo che il caramello si potrebbe indurire e poi non si capovolge
Note: Vi ho dato la ricetta di Maria Letizia, ma io ho apportato piccole differenze. Eccole
  1. Ho messo 6 cucchiai di zucchero, non 200 g
  2. Tra l'altro ho fatto sciogliere lo zucchero nel latte, invece va aggiunto a fine cottura. Non so se questo faccia una grande differenza
  3. Ho messo solo buccia di limone che quella avevo 😯😯
  4. Ho fatto il caramello con 2 cucchiai di zucchero semolato e 2 cucchiai di demerara




Il dolce é squisito, consigliatissimo!!

Commenti

  1. Risposte
    1. Se non ci si fida fi te, non so proprio di chi! 😉

      Elimina
  2. questi sono i dolci che mi piacciono, semplici e facili da fare, grazie !

    RispondiElimina
  3. effettivamente è molto invitante mi piace la morbidezza dei dolci con il semolino

    RispondiElimina
  4. sono tra i pochi dolci che mi concedo ogni tanto. nella cucina greca abbondano!!!! buonissimo!
    irene

    RispondiElimina
  5. Giulia, ma quanti blog hai?
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah... solo 2 non temere! Cominciavo a stancarmi della solita cucina ed é nato l'altro. Mi sto dedicando più a quello 😉

      Elimina
  6. Bellissimo post! Mi sono unita ai lettori fissi spero vorrai ricambiare, grazie 😊
    http://inecommercialeout.blogspot.co.uk

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno