Passa ai contenuti principali

Pettole



Le Pettole sono la cosa più tradizionale del periodo natalizio qui in Puglia!
     Ne potrete trovare di diversi tipi.. intanto hanno varie forme (le mie sono banali, praticamente tonde), Poi, possono essere condite in vario modo (nel leccese ci aggiungono pomodori, olive e capperi a pezzetti) e infine c'è la versione dolce, che io non preferisco, che le tuffa nel miele o nel vincotto.
   
      Ma la base iniziale è sempre la stessa, un impasto di acqua, farina e lievito che deve restare morbido ma non liquido. Eccolo...


non c'è una ricetta... ma ne abbozzo una ;)

Pettole
1 litro d'acqua
1 kg di farina 0
Lievito di birra (meno ne metterete, meglio sarà)
sale, poco zucchero, malto o miele... ma non sono indispensabili
   Io procedo così:

  • Metto l'acqua appena tiepida in una capace bacinella col sale e l'elemento dolce
  • Comincio a versarci la farina mescolando con una frusta da pasticceria (per evitare i grumi)
  • Procedo finchè con la frusta non mi è più possibile mescolare
  • Do qualche colpetto a mano e metto a lievitare
Fondamentale la farina 0 che dà sapore, con la 00 avrete tutt'altro risultato
Originariamente si facevano con la semola, ma io ancora non ci ho provato... devo rimediare!!



Buona domenica a tutti!!!!

Commenti

  1. Anche da noi le facciamo, si chiamano le zeppole di Natale e hanno le alici in versione salata o si mette lo zucchero di sopra per la versione dolce. Per me sono buonissime.Complimenti!!!!!!! Tantissimi auguri, buon anno.

    RispondiElimina
  2. buonissime le pettole, con il miele..eccezionali!!

    RispondiElimina
  3. deliziose le pettole..con il miele poi..che bontà! bravissima!!

    RispondiElimina
  4. Ormai ho preparato tutti o quasi tutti i dolci per le feste ma annoto la bella ricetta!!
    Buon 2013!!

    RispondiElimina
  5. Non le ho mai fatte, ma prima o poi ci devo provare. Grazie Giulia.
    Mandi

    RispondiElimina
  6. Rifatte anche oggi, con baccalà e funghi lardari. Buona Festa dell'Immacolata.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pan Brioche di Laura Ravaioli

Questa magnifica ricetta è stata divulgata tanti anni fa dalla Ravaioli sul Gambero Rosso e, devo dire, resta sempre la migliore (a mio parere) per gusto e sofficità!! Per non parlare della facilità di esecuzione...




Il testo che segue è quello che pubblicò Paola Balestrini tanti anni fa su Coquinaria..
      Poi scrivo come procedo io ;))

Pan Brioche di Laura Ravaioli
400gr. di farina 00
100gr. di farina Manitoba
5 uova
60gr. di zucchero
10gr. di sale
20gr. di lievito di birra
25gr. di acqua
250gr. di burro ammorbidito

Sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e poi aggiungerlo alle due farine setacciate con il sale e lo zucchero,poi aggiungere le uova e per ultimo un po' per volta il burro tagliato a pezzetti.E' meglio lavorare con un'impastatrice perché l'impasto che ne risulterà è abbastanza appiccicoso e non lavorabile con le mani,ma non preoccupatevi deve essere così. A questo punto lo prendete e lo mettete in una ciotola abbastanza capiente e poi lo coprite con la pel…

Un pane semplice per chi comincia col lievito madre

Come vi ho già detto in questo post, ho deciso di parlare di lievito madre e di come cominciare ad usarlo, perchè mi è stato gentilmente chiesto. Non sono un'esperta, ma lo uso, quindi continuo a dare qualche indicazione su come procedo con le ricette che eseguo io

Intanto comincio col far notare una cosa: molto spesso leggo di gente che dice che nel loro pane c'è un sentore di acidità. Questo può dipendere da molti fattori tecnici (dal LM un po' passato, a una cattiva lievitazione, etc...) che sarebbe complicato stare a spiegare :). In questa sede posso solo dirvi come ho risolto io.
         Quando parlo con mia madre e le chiedo come facevano il pane, lei mi dice che procedevano così: Conservavano circa 150 gr di pasta dopo aver impastato e la tenevano in un mobile. - Mi hanno fatto notare che in questo passaggio sembra che si parli di pasta di riporto. Non è così, tanti anni fa si panificava col lievito madre -

Un vizio e un bel film

Amo i piccoli piaceri della vita e devo dire che era da tanto che non mi fodevo un buon tè coi biscotti.. Di quelliin bustina, per niente da intenditori, con una bella fetta di limone che non si mette eh?.. No no! Il tè si beve senza limone 😀😀 Bello caldo, anzi bollente, che appena lo mandi giù ti ustiona prima la lingua e poi la gola!! 😈😈 Lo so non é piacevole! É per questo che avevo a portata di mano un'ottima grappa fredda, per spegnere gli incendi causati dalla bevanda bollente 😇😇 Ehh... si... perché la grappa, o qualsiasi altro distillato, col te ci sta proprio bene 😉

E questo é il vizio


Il bel film, invece, é La Cuoca del Presidente, ispirato alla vita della vera cuoca del presidente Mitterand, al suo servizio per circa 2 anni. Non c'é da dire molto su questo film, solo che é piacevole, bello, garbato ed elegante e tra un dialogo e l'alteo vi gusterete i piatti della cucina tradizionale francese 😀 In questi giorni su Rai Play... Cin Cin!

Riso, Carciofi e Patate al forno

Oggi vi presento uno dei piatti tipici della cucina pugliese, una variante, se vogliamo, della Tiella di riso patate e cozze. La foto che vedete vi mostra un residuo di questa preparazione così come si presenta nel piatto!

Riso patate e carciofi al Forno

Api

Ma davvero non si può far niente per la moría delle api?
Io ne trovo di agonizzanti ogni giorno sulla mia veranda 😢😢

Mi vengono in mente tutte le scemenze di cui normalmente parlano i giornali, a partire dalle imminenti elezioni. Mi viene in mente il sindaco del mio paese che, appena eletto, ha fatto abbattere molti alberi nel paese per motivi non meglio precisati..


Il potere, l'estetica, l'economia, l'arte, la cucina... direi che possono essere solo dei passatempi rispetto a una cosa piū importante che é il rispetto della natura quindi, della vita
💖💔💖💔💖💔💖💔💖💔

MORIA DELLE API